mercoledì 14 agosto 2013

Cinquanta Fumature di Gonadi














Non se ne può più delle mode, Oscar Wilde diceva che la moda è talmente brutta che deve essere cambiata ogni anno, ma quando la moda o il virus da Best Seller si diffonde nell'editoria diventa ancora più insopportabile. E' da tempo che mi affanno a sbeffeggiare i teatrini promozionali da Fazio & Company (ma in tutte le trasmissioni che si "rispettino" ce n'è uno) lì addirittura lo sponsorizzato Saviano è diventato azionista del format.

Il fenomeno non è nuovo e segue i canali del non - pensiero unico, è ancora viva in me la eco delle opere di Eco (Umberto), tanto rumore per nulla oserei dire, volendo citare uno scrittore classico di quelli seri.
Anche il noto best seller Alessandro Barricco  di aria sinistra e neo supporter del sindaco (assente perché sempre in tour) di Firenze, non fa eccezione a questi meccanismi distributivi dell’editoria di moda. Chissà anzi che, essendo sceso in campo in favore del finto alternativo di una impresentabile coalizione “democratica” non stia preparando il suo ennesimo “capolavoro” incompreso:  “i dolori del giovane Renzi”.

Ma untore e portatore di mode radiCAC chic è sempre più la testata fondata da Eugenio Scalfari (La Repubblica) (delle banane) che qualche giorno fa proponeva nella sua versione web, una fotogallery di personaggi ritratti sui tram, in treno, nelle sale d’aspetto, intenti a leggere l'ultimo assillo del momento le 50 sfumature di grigio che mi fanno fumare le sfere riproduttive. Diamoci un taglio, non posso dimenticare lo scoop fotografico dell’estate che ritraeva la (ex) Consigliera Lombarda Minetti su qualche spiaggia da VIP mentre leggeva “l’opera” di E. L. James, ho pensato che il libro dovesse contenere molte più immagini che battute tipografiche.

Ebbene queste mode fanno nascere in me istinti alla Goebels (falò di libri), preferirei leggermi gli elenchi del telefono che storie costruite per vendere e abbindolare milioni di inermi lettori, assillati dallo status di averlo, mostrarlo e dire di averlo letto, il successo del momento.

I milioni di ignorantoni che ci sono in giro riprendessero in mano qualche "classico" sempreverde della letteratura, magari è meno "trendy" come dicono loro ma forse imparerebbero qualcosa.

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