venerdì 12 luglio 2013

Ucraina, un reportage primaverile da una terra di “facili conquiste” - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=21971#sthash.T1DZpnLY.dpuf


E’ una torrida giornata di inizio maggio quando atterro a Kiev per motivi di lavoro scendendo da un aereo stracolmo di italiani maschi di tutte le età, profumati con acque di colonia da supermercato e ringalluzziti da qualche bella ragazza che siede vicino a loro in aereo quasi a preannunciare una “vacanza di fuoco” da poter raccontare (ovviamente farcita di esagerazioni e leggende metropolitane a sfondo sessuale) al proprio ritorno agli amici del bar dello sport (o equivalenti moderni, foto su facebook, twitter, badoo etc.)
Kiev pare essere, per stessa ammissione nientepopodimeno che dei ben noti nazionalisti russi, la vera capitale della vecchia Russia, qui dovevo incontrare per un’intervista delle attiviste di Femen (proprio in questa terra è nato il movimento delle rivoluzionarie dalle tette al vento e qui risiede il loro quartier generale). Contatto una di loro che parla inglese e decido di prendere un appuntamento con lei via Skype mentre invece comincio a dirottare il mio interesse (giornalistico si intende) per un ragazzone di nome Maxim Golovin che porta avanti una precisa quanto originale battaglia contro il turismo sessuale nel proprio Paese.
Ma partiamo con ordine, Maxim è un imprenditore di successo, ha un avviato business di noleggio auto e deve aver re-investito parte dei propri guadagni in locali notturni dove le belle ragazze e “l’indotto da loro creato” non manca, quindi un ottimo giro di affari della nuova Ucraina che ricorda molto da vicino il modo di fare facili e veloci guadagni in Paesi capitalisticamente giovani.
Ho trovato online qualche filmato relativo all’attività “socialmente utile” di Maxim che prescinde dal suo business principale, i filmati li ho trovati abbastanza scioccanti e sicuramente originali e ben girati (filmicamente parlando), all’inizio ho pensato a dei video virali, addirittura dei fake (falsi) che avessero il solo scopo di racimolare tanti click con qualche finalità commerciale (mai sottovalutare il nuovo Dio che impera incontrastato su tutta la sterminata ex URSS, il denaro), invece ho potuto valutare di persona la genuinità dell’operato di Maxim e dei suoi fedelissimi amici e amiche.
Venendo al dunque, questo ragazzo di quasi due metri, benestante e con una certa spiccata imprenditorialità, si era stancato di sentirsi chiedere consigli su dove e come abbordare ragazze del posto facili e a pagamento da clienti stranieri che affittavano macchine (il suo business principale ribadisco) da lui.
Facendo una vita notturna abbastanza frizzante, per via della sua seconda attività, probabilmente Maxim si è trovato spesso di fronte alla stessa situazione, orde di stranieri in cerca di bellezze locali da conquistare a suon di dollari o euro o sterline o corone (scandinave).
Stando a quanto la stampa di tutto il mondo ha riportato, con il fenomeno calcio (nella fattispecie gli europei giocati in Polonia e Ucraina nel 2012) si spostano colonie intere di neobarbari alla ricerca di adrenalina facile che se non scaturisce da qualche giocata dei loro giocatori preferiti o dall’alcol che scorre a fiumi nei pre e dopo partita, può sempre essere sostituita o integrata con qualche facile, veloce e relativamente economica scappatella sessuale (sveltina ndr.) con le bellezze che l’Ucraina offre.
Insomma questa situazione, amplificata appunto dal fenomeno calcio e tifosi al seguito deve aver raggiunto dei limiti insoportabili per Maxim e per un suo gruppo di amici tanto da spingerli ad operare come segue:
una o più ragazze avvenenti si dilettano come esche (primanka) ad attrarre turisti sessuali (c’è solo da scegliere) in qualche locale o al centro della capitale ucraina fino a giungere al momento del dunque a portare il cliente in qualche stanza da letto, a chiedergli (rigorosamente in anticipo) la cifra pattuita per lo scambio di “effusioni amorose”, e fin qui sembra un “film già visto” da quando esiste il mondo, ma è qui che interviene la SWAT –Squadra speciale di “piazzatissimi” amici di Maxim, capitanati da lui stesso, i quali immobilizzano il cliente straniero, lo legano, lo deridono per il suo finto e ridicolo romanticismo mercenario e poi, dulcis in fundo, gli scrivono qualcosa addosso o gli fanno indossare una maglietta con su scritto qualcosa del tipo “Stop Sex Tourism” e lo lasciano nel bel mezzo di una strada trafficata alla berlina dei passanti. Tutto quanto appena descritto lo si può vedere nei video di Youtube di seguito.
http://www.youtube.com/watch?v=90LzmVJmZgw
http://www.youtube.com/watch?v=mzyDfNQBiOw
Incontro Maxim nel mio albergo alle 7 di sera, nella hall, lui si presenta in moto, leggermente in ritardo ma (forse è una carineria verso un italiano diverso dai turisti sessuali o forse è un modo per farmi capire che è benestante, e qui lo status è ossigeno) indossando una elegante polo della Ferrari che dice di amare come brand e come macchina, io ho con me anche una telecamera per registrare l’intervista, purtroppo la qualità del suono non è ottima per via del viavai di astanti che forse sono incuriositi dalla mia intervista, ecco comunque di seguito i punti salienti della mia chiacchierata con Maxim Golovin:
PO “Buona sera Maxim e grazie di essere venuto fino in hotel a rispondere alle mie domande, solitamente quando entri negli alberghi o nelle camere dislocate nella tua città lo fai per scovare qualche uomo che si vuole appartare con delle ragazze locali, che le vuole comprare ma in questo caso siamo qui solo per farci una chiacchierata”
MG “Ciao e buona sera”
PO – Domanda: “Come è nata in te l’idea di combattere il turismo sessuale in Ucraina? Prima degli europei di Calcio ospitati dal tuo Paese esisteva già questo fenomeno del turismo sessuale ed era più o meno diffuso di adesso”?
MG – Risposta: “L’idea, o anzi forse l’esigenza è nata durante il mio lavoro principale, mentre affittavo automobili a turisti stranieri, era l’autunno dello scorso anno (2012 ndr) non ce n’era quasi nessuno che non mi chiedesse consigli su dove sco..re una bella tr..ietta del posto, alla fine la situazione diventava esasperante ho addirittura scoperto da qualcuno di questi avventurieri che ci sono delle agenzie di viaggio, in Turchia ad esempio, che organizzano viaggi con la sola finalità di venire qui in Ucraina a fare sesso a pagamento e credo che questo fenomeno ferisse me e la mia nazione oltre che le donne del mio Paese”
PO – Domanda: “Durante la tua attività di cacciatore di turisti sessuali, hai fatto qualche calcolo statistico circa la nazionalità più rappresentata dai “clienti” che vengono in Ucraina per fare sesso”?
MG – Risposta: “Sì, certamente, vengono da tutto il mondo ma se devo fare dei nomi di nazioni ho notato che ci sono molti Turchi, Tedeschi, Olandesi, Italiani, Britannici e anche sempre più Scandinavi e qualche Americano, esiste poi un’agenzia di viaggi di piacere Ucraina che addirittura recluta e importa turisti sessuali dal Messico”.
PO –Domanda: “Dal momento in cui hai capito che c’era un problema dilagante riguardo a questo fenomeno del turismo sessuale fino al momento in cui hai agito, quali sono stati i passi intermedi”? Hai messo insieme un gruppo di amici qualche bella ragazza (esca tr. primanka) e ti sei dato da fare con una videocamera e qualche macchina oppure come ha funzionato?
MG – Risposta: ci tengo a specificare che non mi va di essere considerato leader o fondatore di un movimento di alcun gruppo di protesta, diciamo che ho una ristretta cerchia di amici di cui mi fido ciecamente, ma solo di loro per fare quello che facciamo e che si vede nei video. E’ singolare anche quello che ci capita quando becchiamo qualche turista sessuale, la maggior parte di loro ci offre denaro per non mostrare il loro video, tentano di comprare il nostro silenzio. Il fatto che ci conosciamo tutti e che ci fidiamo reciprocamente rende la nostra azione molto efficace, non potrei fidarmi di estranei, altrimenti potrebbero accettare i soldi dai turisti e rovinare tutto.
PO –Domanda: “Qual’è in definitiva la vera finalità del tuo agire? Vuoi semplicemente cercare di fare “le pulizie di casa” nel tuo Paese per renderlo un posto migliore? E qual’è al momento la cosa che in Ucraina ti disturba di più, oltre ovviamente ai turisti sessuali?
MG – Risposta: Sono ben consapevole del fatto che, in qualsiasi Paese, è impossibile eliminare il fenomeno della prostituzione al 100%. Diciamo che il mio sogno è che la gente inizi a visitare l’Ucraina per altri motivi diversi da quello sessuale, mi piacerebbe che venissero per ammirare la nostra architettura, la nostra natura, il nostro cibo e la nostra cultura. Per rispondere alla tua seconda domanda su cosa mi da’ fastidio oggigiorno in Ucraina, avrei bisogno di molto tempo. Diciamo che il pesce puzza dalla testa e devo dire che prima ero abbastanza attivo politicamente ma la politica mi ha deluso. Lavorare in maniera normale è difficile senza corruzione, ci sono miriadi di controlli partendo dai politici, passando dalle amministrazioni locali per finire ai semplici poliziotti. Per vivere e lavorare in pace qui ci sono solo due modi o non fare business oppure corrompere qualcuno, “oleare i meccanismi” e andare avanti così.
PO –Domanda: “Senti questa Maxim, la prima sera che sono arrivato a Kiev, seduto da solo in un bar e visibilmente stanco mentre organizzavo il mio lavoro con un tablet, ordino cibo e una bevanda e nonostante la mia ritrosia nel voler cercare facili amicizie, vengo avvicinato da due differenti ragazze nell’arco di soli 30 minuti, le quali si sono avvicinate e sedute (senza mio invito) al mio tavolo e hanno iniziato a flirtare con me in un italiano molto fluente (sicuramente allenate dalla clientela tricolore). Queste due giovincelle hanno riconosciuto la mia provenienza e nazionalità meglio e più velocemente di un poliziotto di dogana con anni di esperienza. Siccome in economia vige una regola che dice: l’offerta crea da sè la propria domanda, e qui arriva la mia di domanda e anche molto diretta: non pensi che il problema non stia solo nei clienti stranieri ma anche nelle ragazze che con tanta facilità si offrono a loro? E tu nella tua attività di contrasto al fenomeno prendi qualche iniziativa anche nei confronti di queste signorine così amichevoli verso i turisti e gli stranieri?”
MG – Risposta: Sfortunatamente essendo io fisicamente più forte di una donna non posso e non voglio toccarla o comunque costringerla a fare o non fare qualcosa…
PO –Domanda: sì, va bene, però ammetterai che se ci fossero meno ragazze disponibili ci sarebbero anche meno clienti che vengono qui con queste intenzioni, ora non possiamo dire se è nato prima l’uovo o la gallina però stiamo parlando di due aspetti dello stesso problema non credi?
MG – Risposta: Il problema non è solo ucraino ma è globale, anche in Russia ad esempio è lo stesso ed è iniziato alla fine degli anni ottanta, inizio degli anni novanta quando il solo obiettivo delle donne era quello di sposare un uomo straniero che le portasse via dai loro Paesi di nascita per portarle a vivere nei loro “paradisi” e secondo me questa è stata l’origine del problema. Oggi come oggi invece di sposarsi per queste ragazze è facile fare molti soldi col minimo sforzo, senza particolari legami o problemi quindi non sarebbe facile (comunque non il mio compito) far cambiare loro idea. Poi non dimentichiamo che questo tipo di prostituzione è diverso da quello delle strade o dei quartieri a luci rosse, per molte di queste ragazze diventa un hobby ben pagato quello di andare in bei ristoranti, belle discoteche e ricevere quasi un “salario” fisso alla fine del mese originato da questa attività.
PO –Domanda: “Il movimento di protesta Ucraino più famoso al mondo è sicuramente FEMEN, anche loro combattono a suon di tette al vento il turismo sessuale, la prostituzione etc. Vi conoscete, siete in contatto? Puoi dare a me e a i nostri lettori una tua opinione su FEMEN? Avete mai pensato di unire le forze e organizzare qualcosa insieme”?
MG – Risposta: sì, conosco Femen, quasi tutte le partecipanti e ho anche una relazione sentimentale con una delle leader di questo movimento. Non credo che quello che faccio sia in alcun modo connesso con le attività (e le modalità) di Femen.
PO –Domanda: E’ legale in Ucraina sequestrare (anche se per pochi minuti) un cliente e fare quello che fate? Rischiate qualcosa? Avete avuto conseguenze con la legge?
MG – Risposta: La risposta purtroppo è che ho avuto delle serie conseguenze sul mio business principale per via del mio impegno contro il turismo sessuale. A causa dei video che ho postato su internet e che hanno avuto un discreto successo di pubblico si è parlato molto di me e sono diventato un sorvegliato speciale della polizia perché quello che faccio da fastidio e secondo le autorità (i politici) disturba il turismo. Ai politici sta bene così, loro credono o vogliono credere che questo sia un fenomeno che ormai è iniziato e rimane incontrollabile.
PO –Domanda: Maxim, con il senno di poi, se sapessi quali sono le conseguenze “politiche” e per il tuo lavoro della tua guerra ai turisti sessuali lo rifaresti, ricominceresti questa tua personale crociata o no?
MG – Risposta: La risposta è: Sì, lo rifarei, sappi che ogni volta che affitto una macchina ad un cliente straniero adesso la polizia lo ferma e comincia a fare mille problemi, addirittura i servizi segreti controllano i navigatori GPS installati sulle macchine che affitto, i software e le licenze, insomma fanno un po’ tutto per infastidire e disturbare il mio business. Nonostante questo rifarei tutto.
PO: Grazie Maxim del tuo tempo, delle tue risposte sincere e chiare e anche per portare avanti un ideale sebbene credo sia difficile combattere di petto un fenomeno antico quanto il mondo, fa sicuramente schifo vedere giovani belle ragazze vendersi a vecchietti e meno vecchietti impasticcati di pillole blu e alla ricerca di un “affare a buon mercato”, e in Italia, non solo per quanto riguarda “l’Export” ma anche nei palazzi della politica ne sappiamo qualcosa al riguardo. 

- See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=21971#sthash.T1DZpnLY.dpuf

Nessun commento:

Posta un commento