domenica 16 settembre 2012

Culex pipiens molestus (ovvero La Zanzara)


Mi capita giornalmente, nel traffico cittadino, al ritorno dal lavoro di sintonizzarmi sulle frequenze della radio di Confindustria (Radio24 ndr), in quella fascia oraria trasmettono un programma che nacque come contenitore politico e di attualità e che dava ampio spazio ai radioascoltatori, si è però recentemente trasformato in un circo mediatico amorfo, senza nè capo nè coda, contenitore di volgarità e regno del trash, malgestito dal presentatore e dalla sua improbabile "spalla". A condurre la trasmissione troviamo l'orvietano Giuseppe Cruciani, personaggio di straordinaria antipatia e mediocrità, pronto ad alterarsi, spesso anche in maniera verbalmente violenta, con i radioascoltatori che intervengono nella sua trasmissione e sempre veloce e spudorato invece a slinguazzare più o meno apertamente i politici e i "VIP" di turno.
Dopo decenni di mediaset, chi conserva un po' di anticorpi e di senso critico si è abituato a riconoscere il trash, a distinguerlo e a trattarlo come rifiuto differenziato smaltendolo con un click sul proprio telecomando. Ma la radio non è televisione e lascia più indifesi e "passivi" i propri ascoltatori i quali non potendo vedere, quindi rendersi lombrosianamente conto dei personaggi che abitano l'etere, devono aspettare e studiare, rendersi conto solo attraverso l'udito e la propria capacità di comprendere chi "hanno di fronte". Se a tutto ciò aggiungiamo un discreto quanto diffuso e feticista gusto dell'orrido, ecco spiegato il "successo" di ascolti di suddetto programma ergo dei suoi clowns.
Anche al sottoscritto è capitato, e comunque senza assuefazione, di voler ascoltare fino a quale livello l'asticella della minima decenza poteva scendere. Durante le ultime recenti puntate ho potuto "arricchirmi" di un florilegio di insulti Sgarb-ati (di Vittorio Sgarbi) campionati e mandati a ripetizione dal Cruciani e dalla sua regia, delle sterili quanto inutili, cangianti all'occorrente e tremebonde analisi politiche del clown in seconda tale Parenzo (certo non bello come la città Croata -POREC- di cui porta il nome), nonchè di "ospitate" da fare invidia a Bruno Vespa e al suo salotto. Tanto per citare alcuni dei più presenti: Scilipoti, Santanchè, Fede, Giovanardi, Borghezio e credo che basti...
Il Cruciani oltre che dalla bella Orvieto vanta fra le sue origini una militanza nelle file "radicali". Come non ricordare a tal proposito i tanti campioncini trasformisti made in Pannella: i Taradash, i Rutelli, i Capezzone?  Un' ottima compagnia che conferma il marchio di fabbrica radicale di Cruciani, forte con i deboli e zerbino con i potenti qualsiasi essi siano, giornalista prestato al gossip e allo sproloquio radiofonico, arrogante, saputello e facilmente smontabile da chiunque abbia la spina dorsale dritta (suggersico a questo proposito di cercare in rete un pezzo da antologia: la lezione che Piero Ricca ha dato a  Cruciani e Parenzo durante una trasmissione passata). Mi chiedo cosa ci faccia Cruciani ospitato, con un certo stupore del suo stesso pubblico, dalla Radio di Confindustria che non si distinguerà forse per essere una voce "against the stream" ma che comunque fornisce un servizio informativo di tutto rispetto fatta eccezione per "la zanzara", assolutamente inutile e fastidiosa come il nome che porta? Il mio post non vuole essere un appello a disertare quelle frequenze e nemmeno un invito a chiamare in diretta per dissentire dalle nefandezze di cui si macchiano i due (eticamente) poveri conduttori del programma, anzi se vi capita ascolatatelo, senza però cadere nella trappola del "fascino discreto della merda", quello per cui si fa il naso alla puzza di sterco che gradualmente diventa olezzo sopportabile e poi odore...esercizio che avviene da troppo tempo in questo paese (la minuscola non è mai casuale).  Sarà forse un caso ma di quelli "simpatici", sicuramente sconosciuto al Cruciani e alla sua spalla di gag via etere che il nome dell'insetto scelto per la trasmissione sia Culex pipiens molestus.

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