domenica 17 aprile 2011

Tiri Mancini


E così “habemus Papamam”, Marco Mancini passa da segretario a presidente della CRUI (Comitato Regnanti Università Italiane). Il pericolo era nell’aria e l’avevamo per tempo da qui segnalato se non denunciato a quelle poche persone per bene che ancora hanno a cuore il futuro dei nostri giovani e quindi del Paese. Visto che la “Modernità” è all’università che affida la formazione e selezione della sua “classe dirigente, per chi vuole capire perché il nostro è un Paese in via di sottosviluppo con la peggiore classe dirigente dell’Occidente è all’abiura al proprio compito storico della nostra intellettualità, diventata quella delle prostitute del pensiero, che deve guardare; scoprendo appunto nell’AKKAdemia il miglior terreno di “in-cultura che ha “prodotto” la pezzenteria della nostra “ èlite” .
L’occasione si presta a riflettere su quella parte della società civile che qualche disinformato esaurisce nella così detta “classe produttiva”, ovvero alla sua parte pensante(?).
Com’è noto è La Confidustria, il ghost writer della così detta “riforma Gelmini”. Il foglio di viale dell’Astronomia ha da par suo sostenuto questa “legge” che tende ha uccidere l’università pubblica a favore di quella privata salvo a privatizzarsi anch’essa. Fino a pochi giorni prima la sua approvazione tale legge era rimasta sorda ad una battaglia che in solitudine ha condotto questo giornale su un punto nodale: il monomandato dei rettori la cui deriva come autocrati, grazie al ricorso al voto di scambio con la maggioranza silenziosa e perciò più squalificata ad innovare del mondo scientifico, ha dato il colpo di grazia alla italica agonia dell’università stessa. Ebbene alla fine l’abbiamo spuntata: qualcuno deve aver “letto” la logica che suggeriva la inutilità se non la perniciosità di un mandato rettorale rinnovabile pur una sola volta come suonava la “riforma Gelmini” suddetta, cassando questa sciagurata e miope e inutile “moralizzazione” applicando un po’ di scienza vera a favore del monomandato. Pur sensibilizzato per tempo su questo punto IlSole 24 Ore, questo non ha mai “trovato” con il suo Gianni Trovati (addetto alla materia delle spredette pagine rosa) il tempo di raccogliere e interessarsi a questo cruciale aspetto della riforma. Altrettanto è avvenuto in prossimità della elezione del nuovo presidente della CRUI. Infatti, come tristemente previsto nel mio articolo del 23 marzo 2011 su Rinascita: “Università della Tuscia: piccoli autocrati accademici crescono”, Il magnifico della Tuscia, Marco Mancini, plurimandatario grazie allo stravolgimento dello Statuto da lui stesso stuprato e adattato ai suoi comodi, è stato eletto con una sola votazione dai rettori degli atenei italiani come loro nuovo presidente. Così va il mondo! Più si è incandidabili e più si è votati, ma il mondo va così perché la "stitichezza" non è solo un male della parte meno degno del corpo umano, ma perché principalmente è metafora del connubio altrettanto caratterizzante il legame tra corpo, anima e cervello degli "umanoidi" incapaci di andare fino in fondo in battaglie di principio. Quelle che fanno la differenza tra i pochi "hombres verticales" e a cui pure nei secoli si deve il fatto che i "minori" non siano ancora in stato di schiavitù corporale, e i minori per l’appunto..
La "Legge Gelmini" è la vostra, di "Confindustria e dintorni", e l'unica cosa positiva che la salva, il
monomandato dei recto-ri (ved. infra, la "stitichezza") che pur vi avrebbe dovuto trovare conseguenti per essere così sensibili a denunciare i pericoli di ogni ologo-monopoliosmo (a fortiori se pubblico) la si deve alla battaglia e alla sagacia analitica di qualche sperduto scienziato che non fa della penna il suo ricco sussidio mascherato di disoccupazione, come è per i molti e troppi impiegati per pochi minuti su 24 ORE al mese .
Beccatevi i Mancini (sinistri) di tutto il mondo così come vi beccate il tragicomico Cavaliere delle bande "nere" che ci comanda con la bugia della sua “supposta” (vedi sempre la "stitichezza") imprenditorialità da oligopolista, acquistata dal precedente oligarca, sedicente socialista, morto in cattività per sfuggire alle "sue prigioni".
Alla prossima battaglia che voi tutti pennivendoli mai farete e con non poca nausea.
 

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