domenica 24 ottobre 2010

IN A MORE FERARUM:

Second work of the Lithuanian artist Aneta Chabibulina for her Italian trilogy. The cold marble altar placed in a deep throat red as a cardinal cassok is where the “bizarre” sacrifice of the golden Lamb of God takes place. The pagan ritual becomes a catholic one and it is shown with impunity and without shame to the adoring, young, naked and submitted nuns (feminine condition in the church institution as well as in the society).
Worms (shaped as Malloreddus –gnocchetti sardi) represent the secret misdeeds, slithering out from this insalubrious environment and are also witnessing the post pagan ritual.
The Minister of God and the weak, knelled priestesses are (or wear) dark colour because into mourning.



Seconda opera dell'artista Lituana Aneta Chabibulina per la sua trilogia italiana. Il freddo altare di marmo si erge in una gola profonda di color rosso cardinale, dove si compie il bizzarro sacrificio dell’agnello di Dio dorato. Il rito pagano diventa cattolico ed è impunemente e senza vergogna mostrato alle giovani, adoranti, nude e sottomesse suore (condizione femminile nell’”istituzione chiesa” così come nella società).
Vermi (dalla strana forma di Malloreddus – Gnocchetti sardi) rappresentano le segrete malefatte che strisciano fuori da questo ambiente insalubre e sono testimoni di questo rito post-pagano.
Il Ministro di Dio, così come le inginocchiate sacerdotesse sono (o indossano) il colore scuro in segno di lutto.

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