mercoledì 1 settembre 2010

I due Colonnelli


Si è svolta in questi giorni a Roma la seconda giornata dell’amicizia fra Italia e Libia. Anche quest’anno lo show dei due colonnelli, quello ospitante e quello ospitato, non è mancato e le provocazioni del primo vengono a stento “assorbite” e arginate dal “nostro colonnello al di sopra della legge” che nel suo stile rilancia ed esibisce quanto può permettersi anche con fondi di Stato.


La domanda che più rapidamente e naturalmente mi sovviene è la seguente, come fanno i neo crociati padani, cattolici e templari del ventunesimo secolo, strenui difensori di una cristianità mistica e mista al paganesimo dei primi vichinghi, allergici al velo e alla cultura islamica a non fiatare sentendo Gheddafi dire, su suolo italiano, che l’Islam deve diventare la religione d’Europa? Dov’è finita la colorita “verve politica” di quei gran signori di Borghezio e Calderoli (ricordate la maglietta anti Maometto esibita in TV da quest’ultimo?). Si faccia ben attenzione e non si pensi che chi scrive possa, né voglia, considerarsi difensore della cristianità o del Vaticano SpA, lungi da me tale posizione, ma credo che la domanda di coerenza di certe armate Brancaleone che hanno costruito la propria fortuna politica su slogan e anatemi dovrebbe essere più pressante in certi momenti.

“Colorito”, come al solito, l’entourage di Gheddafi al seguito con l’aggiunta questa volta, oltre alle sue amazzoni guardie del corpo, di trenta cavalli berberi purosangue che danno spettacolo equestre insieme ai nostri carabinieri a cavallo. Ma ancora più colorito, e del solito colore rosa shocking, quanto il nostro premier fa trovare, in dote, a Gheddafi per la sua lezione di Corano. Si tratta di cinquecento ragazze/hostess (ovviamente pagate e chissà se selezionate da Antonio Ricci come le veline o dal Tarantini di turno) e in abiti succinti (ma talune con velo) trasportate, proprio come i purosangue berberi, nell’ambasciata Libica, luogo della lectio magistralis del Colonello Libico.

Alcune di queste hostess, scocciate lamentano all’uscita dell’ambasciata a qualche collega cronista di non aver ricevuto il loro gettone che pare sia quantificabile fra i settantacinque e i cento euro.

Mi sembra così immediato il parallelo fra i purosangue ostentati da una parte e le hostess purosangue offerte al sultano dal nostro primo ministro.

Il beduino plenipotenziario di Tripoli, lì dove la parola Beduino ovviamente non ha un'accezione razzista ne discriminatoria, essendo chi scrive molto lontano da tali strampalate visioni del mondo, il cartaginese insomma venuto a Roma con la tenda e il circo a dettar legge e a questuare sonante moneta europea, ricordiamo che è uomo il quale usa (o ancor peggio permette silenziosamente) traffici di vite umane in cerca di fuga dalle proprie povertà in quel deserto di cui è occupante. Deserto e immigrazione che non si vergogna ad ostentare di fronte all’Europa come arma di ricatto al fine di ottenere un riscatto più alto e cospicuo.

Cosa pensa il resto del mondo di questa ennesima macchietta italiana? “I due colonnelli” plenipotenziari, un po’ come i due personaggi interpretati magistralmente dagli immensi Totò e Walter Pidgeon, che pur nel caso avendo carta bianca nei rispettivi paesi, ci fanno sperare che questa sterile italiota opposizione con poche e riciclate idee botaniche (trapianti di ulivo geneticamente modificato etc.) non permetta, almeno su questa sponda del mediterraneo, di farne carta igienica ad uso globale.

2 commenti:

  1. cmq la maggior parte degli "itagliani" sembrano preferire questi modelli...
    cosi è se vi pare, e mai come in questo caso il luogo comune del dire "ogni popolo ha il Governo che si merita" sembra calzare.

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  2. Ma siamo sicuri che gli italioti preferiscano questo "modello" o regime? Oppure lo diamo per scontato considerandolo come un silenzio/assenzo, che è una formula contrattuale (vedi contratto con gli italiani)per fregare i consumatori e nient'altro che questo? Anche io non mi riconosco più in questo popolo, fatto di arroganti, furbetti, prevaricatori, mignottari e ignoranti presuntuosi però, anzi forse proprio per questo mio distaccamento dalla "normaitalica", credo di meritarmi un altro Paese e un altro governo.

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