lunedì 12 ottobre 2009

La Costituzione non è prostituzione




Qualcuno credeva forse, fino alla scorsa settimana, che anche la robusta Costituzione Italiana fosse in vendita o "conquistabile" per usare un eufemismo caro al parvenu di Arcore. Ma non è così. Si è riaccesa in me e in milioni di italiani, che torno a vedere sorridenti, qualche tiepida speranza per l'ex bel paese, speranza legata sempre alla nosta carta costituzionale. Dobbiamo ringraziare l'equilibrio e la lungimiranza dei padri costituenti se questa volta ci siamo salvati, non certo gli oppositori all'acqua di rosy (Bindi), alla quale và comunque tutta la nostra solidarietà per essere stata offesa in diretta televisiva nazionale (con cameriere in livrea presente) dal solito cafone arricchito. Ci sarà ancora da combattere, ancora da soffrire e gli attachi saranno sempre più mirati al cuore dello Stato, alle istituzioni ancora non incancrenite (o meno delle altre). Nonostante l'assonanza fra le due parole, un manipolo di "bolscevichi" ci ha salvato e non ha reso anche la Costituzione oggetto di prostituzione. Grazie!

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