lunedì 14 settembre 2009

Qui Telecomando Io...




Il compratore porta a porta di facili consensi (nonché istigatore e induttore di facili costumi) persevera nel suo spudorato attacco all’informazione libera, Rai3 nella fattispecie, facendo apportare dai suoi sgherri un altro sgarro al paese e cambiando improvvisamente il palinsesto della terza rete. Ad essere premiato con un prime time e una pomposa diretta con collegamenti dal capoluogo abruzzese, manco a dirlo Bruno Vespa e il suo teatrino paraistituzionale pagato dai contribuenti (tutti) attraverso il canone, ospite proprio il Presidente sciupa femmine (a pagamento). E’ prevista dunque per la puntata di rientro dalle aragoste estive e i festini a luci rosse, la gloriosa consegna di “alcune” abitazioni ad “alcune” famiglie vittime del recente terremoto.
Ancora una volta cambiano i programmi per ordine dello “Tsar Silvio il piccolo”, infatti, il quanto mai “rivoluzionario” e “pericoloso” programma Ballarò è stato spostato per fare spazio sulla prima rete ad un evento che potesse ridare vigore e popolarità all’immagine del Governo, ormai più disastrata delle case stesse de l’Aquila dopo il sisma.
Mentre l’ennesima testata internazionale (Le Monde) sbeffeggia tristemente l’Italia definendo la nostra situazione come “l’agonia di una democrazia" nessuno o quasi si rende conto della gravità degli eventi e dell’escalation di depravazione nella deprivazione di una vera informazione agli italiani, diritto sancito invece dalla Costituzione.
L’Italia è un Paese che, per posizione geografica, ha sempre dovuto subire le invasioni, le razzie e le dominazioni di altri popoli, Stati, Regni etc. Ma oggi le scorribande barbariche sono endogene, made in Italy, e verrebbe voglia di essere dominati dagli scandinavi se non addirittura dai (non amatissimi) cugini gallici con a capo Asterix, pur di uscire dal baratro che sembra senza fondo nel quale ci siamo precipitati.
Cosa altro deve combinare questo piccolo uomo per farci rialzare la testa? Qualcuno diceva che finché la gente non ha le pance vuote e non prova la fame non è pronta per scendere in piazza e far valere i propri diritti, vero!
Ma nessuno prova ancora disgusto per l’invadenza di una televisione che trasmette solo quello che vuole un piccolo paranoico megalomane con dei “seri problemi” (tanto per citare una persona a lui molto vicina)?
E come se un venditore di “folletti” (porta a porta appunto) entrasse di forza nelle vostre case e s’impadronisse dello scettro di casa, il telecomando, non facendovi più scegliere cosa guardare.
Svegliati Italia, prima che il piccolo folle(tto) raggiunga la cucina…

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