giovedì 10 settembre 2009

10 ragazze per me (non) posson (più) bastare. (satirattiva)


Non si tratta del titolo storpiato di una originale canzone del compianto Lucio Battisti, bensì di quella che potrebbe essere una possibile esclamazione del “primo torero” italiano alle prese con le “sue”fanciulle prezzolate nel bel mezzo di qualche festino nei palazzi del potere, il tutto per la regia di Tarantini (e non Tarantino).

Dai primi verbali contenenti le deposizioni di Tarantini, la cui sintesi è stata pubblicata ieri dal Corriere della Sera, riguardanti le feste organizzate dall’”imprenditore” (tutta la stampa si ostina ancora a definirlo tale, ma allora i “papponi” possono ambire a Confindustria?) pugliese, risulterebbero particolari nuovi ed interessanti sull’ormai acclarato vizietto del premier e le sue Innocenti Evasioni (L. Battisti 1972). Il Tarantini pare si adoperasse ad organizzare nelle varie residenze di Silvio Questo Inferno Rosa (L. Battisti 1973) fatto di almeno trenta ragazze il cui compenso, se fossero “rimaste per la notte”, si aggirava intorno ai mille euro.

Particolari che avrebbero fatto implodere qualsiasi governo di “paese normale”, tanto per usare una definizione cara al “barbiere di Gallipoli”, D’Alema, il quale, dagli stessi verbali di cui sopra, sembra emerga si sia accontentato facendosi offrire semplicemente una cena elettorale dal Tarantini. Più parco che porco.

Noi, resto del paese invece continuiamo, chi (come il sottoscritto) a cercare disperatamente di far rialzare la testa alla gente lobotomizzata e a una terra senza più dignità e chi (ancora parrebbe maggioranza) ad ammirare ed ammiccare segretamente (ma neanche troppo) le gesta dell’italico macho.

Fra una schedina di superenalotto e l’altra -per accarezzare il sogno di poter ospitare anche noi un party con qualche “concorrentessa” del Grande Fratello da mille euro a botta - sguardi, commenti, barzellette e sorrisini tipici dei bar dello sport si sprecano ad ogni angolo del "bel paesello", che si tratti di grandi città o dell’ultimo borgo sperduto ma raggiunto dalle malefiche antenne "untrici".

D’altronde Il Nostro Caro Angelo (L. Battisti 1973) sa bene che la sua forza residua (ma dura ad esaurirsi) sta proprio nella mediocrità della maggioranza dei nostri paesani. Lui, tende sempre a confondersi con questi, asserendo oggi stesso (per una volta senza mentire) di essere un tipico italiano a cui piace il calcio e la socialità, specie se intesa verso le donne. Una vera e propria Anima Latina (L. Battisti 1974).

Inutile forse (per quantità e per evidenza di materiale) stare a sottolineare quanti e quali siano le continue contraddizioni tra il predicare e il razzolare del Don Giovanni (L. Battisti 1986) di Arcore.
E chissà in che maniera morigerata e cristiana si appresta egli a festeggiare il suo prossimo compleanno il 29 Settembre (L. Battisti 1969)

Se l’italia continuerà così prevedo purtroppo che questa non sarà l’ultima Giornata Uggiosa (L. Battisti 1980)

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Possibili movimenti nella squadra governativa dopo possibile reimpasto (se ci fosse aria di crisi):

Vice Primo Ministro: Italo Bocchino
Ministero per la tutela delle starlette: Mara C(arf)agna
Ministro dell’interno: Elio Dito
Sottosegretario al cinema d’autore: Carlo GiovanHard
Ministro per le celebrazioni e le festività: Sandro Bondage
Mini(stro) (o miniministro) per le pari opportunità: Renato (Sultanino del) Brunei
Ministro per il sostegno alle ragazze madri (avvenenti e compiacenti): Paolo BONA Aiuti

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